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* In un suo manoscritto intitolato "BAZAR", alla pag.774, Don Sebastiano Raineri nel 1922 scrive: " La prima messa la celebrai all'Altare Maggiore del Duomo di Bertinoro dove era esposta una Immagine della Madonna del Buon Consiglio; erano presenti i miei genitori e pochissimi parenti, poi andammo a casa, a Varano, dove era rimasto mio zio Giuseppe e la Maestra Rosa Maltoni Mussolini che ci cucinò qualche cosa per desinare".
* * * * * * In "Vita di Arnaldo" del 1932, Benito Mussolini alla pag.17 scive: "mentre traccio queste linee, rivedo il fiume, il torrente, la strada, i casolari, il campanile di San Cassiano, i miei coetanei, il "calarone" che dalla provinciale saliva a Varano; le spigolatrici d'estate e le interminabili partite a briscola d'inverno nella stalla di Cireneo (mio bisnonno), partite interrotte soltanto...." * * * * * * ...gli anni di convivenza dei miei nonni a Casa Varano con la famiglia di Alessandro Mussolini ... * * * * * * ...i rapporti di parentela con Rachele Guidi Mussolini e le chiacchierate di mio padre con Rachele nell'immediato dopoguerra a Roma, dove in via Asmara, Rachele viveva con i suoi figli Romano e Anna Maria... * * * * * * ...il mio interesse per la storia del novecento, in particolare per quella del ventennio, che mi ha portato a leggere tanti libri e far nascere in me tante curiosità. La mia città, Forlì, a quel tempo chiamata "la Città del Duce". La vicinanza a "Villa Carpena", a pochi chilometri da Forlì, residenza dei Mussolini ... * * * * * ... tutti questi aneddoti, riferimenti e racconti negli anni hanno fatto crescere in me il desiderio di entrare in quella casa, Villa Carpena, che Rachele acquistò da sua sorella Pina ancora prima della marcia su Roma (da: "Rachele, settant'anni con Mussolini nel bene e nel male" di Anita Pensotti), e che poi divenne residenza in Romagna dei Mussolini durante il ventennio (oltre la Rocca delle Caminate) e dopo la caduta del fascismo. Fino a pochi anni fa, residenza di Vittorio Mussolini, secondogenito di Benito e Rachele, e sua moglie Monica. Casa ricca di ricordi, oggi diventata museo. Fu così che a fine settembre del 1996, decisi di telefonare a Villa Carpena per chiedere un incontro con Vittorio. Rispose la moglie Monica. Mi chiese chi mai fossi e le ragioni della mia richiesta. Giocai la carta del legame di parentela di mio padre con la mamma di Vittorio e del mio personale desiderio di conoscere lei e suo marito. Mi rispose che "Il Comandante" - così veniva chiamato Vittorio anche in famiglia - al momento non stava bene di salute, e, con molta gentilezza, mi chiese di telefonare il giorno seguente. Puntuale ritelefonai. Grande fu l'emozione e la gioia quando mi fu detto che "Il Comandante" mi avrebbe ricevuto alle ore 16.00 del giorno seguente, il 2 ottobre.
Poco dopo l'indimenticabile incontro, le condizioni di salute di Vittorio si aggravarono. Il giorno 12 giugno 1997, "Il Comandante" venne a mancare. Il 17 giugno a Predappio si svolsero i funerali. Ora "Il Comandante" riposa nella tompa di famiglia nel cimitero di San Cassiano di Predappio. Ricordo la strada alberata che dalla Chiesa di S. Antonio porta al Cimitero, addobbata con bandierine tricolori con sopra scritto: "COMANDANTE - VITTORIO MUSSOLINI - PRESENTE - 12.06.97". Non ho resistito alla tentazione. Da quel giorno, una di quelle bandierine fa parte dei miei ricordi più forti presenti nel mio studio.
Non ho saputo più nulla del libro che Vittorio stava ultimando sulla sua famiglia. Ho sentito Monica al telefono alcune volte nei mesi successivi. L'ho incontrata al "Circolo della Scranna" di Forlì in occasione di una serata con Romano Mussolini e la sua orchestra jazz. Sia in quell'occasione, che quando ha suonato in piazza Saffi a Forlì, mi sono presentato a Romano. In entrambi i momenti ho cercato timidamente di raccontargli i legami delle nostre famiglie senza, però, suscitare in lui alcuna curiosotà.
Oggi "Villa Carpena" è diventata un museo (Casa dei Ricordi Mussoliniani). Recentemente mia moglie ed io siamo ritornati in quella casa. L'addetto al servizio che ci descriveva i vari ambienti, non poteva immaginare che le sue erano parole al vento: Marina ed io eravamo intenti a rivivere quell'indimenticabile incontro del 2 ottobre del 1996 con Vittorio e Monica.
Maggio 2002- Bruno Raineri |
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| Villa Carpena Oggi museo [apri] | Con Vittorio Mussolini | Con Monica Mussolini Studio del Duce |
Giovedì 22 aprile 2010: serata indimenticabile con alcuni amici: ospite d'onore: MONICA MUSSOLINI.
Sempre amorevole, affabile, cordiale, gentile e generosa con tutti. Monica dall'agosto 2009 abita a Forlì ma spesso trascorre lunghi periodi a Roma.
Mi sento di ringraziare Monica per aver accettato l'invito mio e di Marina e soprattutto per essersi dimostrata così amorevole nei confronti dei nostri amici. Ma non c'è da meravigliarsi: la sua dolce natura è fatta così.
Unico rimpianto della serata: non mi è venuto in mente di immortalare la serata con foto. Ma ci saranno altre occasioni, perché Marina e io intendiamo stare e farci sentire vicini a Monica
Venerdì 13 maggio 2011: con Monica, Marina e Kiko in visita al Santuario di Sant'Antonio a Montepaolo-Dovadola. Incontro con Padre Ludovico Bartolucci autore dell'interessante opuscolo "La Grotta di Sant'Antonio a Montepaolo".
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| Padre Ludovico e Monica Mussolini | P. Ludovico e Monica con Marina | La grotta di Sant'Antonio ricomposta nel 1905 |
Lunedì 28 novembre 2011: accompagnato Monica Mussolini alla tomba Mussolini in seguito all'enesimo atto di vandalismo fatto alla cripta nella notte di sabato-domenica. In quell'occasione un giornalista lì presente ha fatto una breve intervista a Monica e scattato foto. Il giorno 29 è apparso l'articolo nella cronaca locale del "il Resto del Carlino" che riporto [APRI].
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