La penso così...

10 gennaio 2005: al mio rientro da una breve vacanza ho saputo dell'articolo apparso sul Corriere di Forlì sabato 8 c.m. [Pag.1 - Pag.2] a proposito della mia "polemica" sulla pensilina e parroco dell'abbazia di San Mercuriale. Tengo precisare che l'articolo è stato pubblicato a mia insaputa e mi ha colto totalmente di sorpresa. Scrivere ed immettere in rete i propri pensieri significa metterli a disposizione di chiunque e, quindi, essere pronti ad eventuali critiche o richiesta di chiarimenti. Colgo l'occasione per fornire alcune precisazioni: le foto della pensilina presa da vari punti di osseravzione e l'accusa al parroco risalgono all'epoca dell'ultimazione lavori del "mostro". Inoltre: durante i lavori di costruzione dell'orrido mi recai dal parroco per chiedergli che cosa ne pensava di quell'opera che stava nascendo di fronte alla sua (nostra) chiesa. Mi rispose all'incirca così: "che cosa vuole mai che sia questa (la pensilina). Pensi ai danni che il fascismo ha fatto a San Mercuriale" (forse in riferimento all'apertura del chiostro sui due lati fatta nel 1941). Lo salutai e me ne andai nella totale convinzione della sua indiretta "complicità" e diretta "responsabilità" dell'obbrobrio che stava nascendo di fronte la nostra chiesa. Era mia intenzione cercare l'iniziativa cittadina più proficua per far desistere i nostri amministratori nell'andare avanti in ciò che anche autorevoli persone hanno poi criticato e denunciato. Convinto dell'inutilità delle iniziative di parti politiche avverse e che la forza maggiore deriva dalla unione e contestazione dei cittadini, pensai allora di sondare la disponibilità del parroco a proporsi promotore di una iniziativa di tal genere. La risposta datami e sopra riportata mi fece desistere dal proporre quanto avevo in mente. Decisi così, siamo a fine 1999, di portare avanti la mia disapprovazione costruendo la pagina web dedicata a Forlì ed immetterla nella rete internet, di fare cioè una denuncia "mondiale".
Inoltre:
- non mi hanno sorpreso le dichiarazioni dell'abate quali "...non sono mai stato interpellato dalle autorità (già le chiama "autorità"). Altrimenti avrei dato qualche consiglio in proposito" (chissà quali?!?); poi a proposito del presepe l'autore dell'articolo afferma "Il bello è che anche don Quinto conviene sulla singolarità dell'opera";
- infine invito a riflettere sulla replica del sacerdote: "... Alla fine, monsignor Quinto Fabbri nutre seri dubbi sulla serenità di giudizio di Raineri. "La sua ammissione di non frequentare la messa domenicale dice tutto".
Intende l'abate sostenere che chi non frequenta la messa domenicale è gente non serena? O gente che non può raggiungere la serenità in altro modo? Intende il monsignore dire che chi non frequenta la messa domenicale è gente non meritevole di alcun giudizio o di esprimere opinioni? Comunque sia io mi sento sereno perchè: "Dio mi ama così come sono!". Guardo una rosa, un panorama, il cielo stellato e penso al Creatore e a Lui, solo a Lui mi rivolgo. Questo riempie il mio cuore di immensa serenità.

10 gennaio 2005: l'inaspettato articolo sulla pensilina e "polemica" con il parroco di San Mercuriale mi ha stimolato a riportare in questa mia pagina web altre critiche ad alcune assurde "opere" o iniziative approvate dai nostri amministratori del passato e ad altre in fase di realizzo da parte degli attuali (che sono più o meno gli stessi di ieri).
Per il passato mi sono sempre chiesto come si sia arrivati ad approvare e mettere in atto le seguenti opere ed iniziative:
- la già citata pensilina. A proposito: non si poteva pensare ad una struttura più leggera, più bassa, con copertura trasparente e sicuramente meno costosa?;
- il parcheggio di P.zza G. da Montefeltro: la fortuna dei carrozzieri e di chi ha progettato questa "funzionale" opera (se ben ricordo la pavimentazione fu rifatta dopo pochissimo tempo dall'inaugurazione);
- il "teatro Diego Fabbri": la sua piatta facciata con quella misera copertura dell'ingresso e dei rivestimenti cadenti già dopo poche settimane dall'inaugurazione dell'interminabile opera di ristrutturazione dell'ex cinema "Astra";
- la famosa assurda sperimentazione della viabilità a senso unico del Viale 2 Giugno e del "triangolo delle Bermuda": oggetto del mio impegno nel movimento di contestazione nell'estate 2000 in quanto residente proprio in questo viale.

Per l'immediato futuro aspetto le decisioni finali sulla costruzione della "corsia preferenziale" per le ambulanze dirette al pronto soccorso dell'ospedale, corsia prevista sull'argine destro dei fiumi Montone-Rabbi a ridosso del Parco Urbano "Franco Agosto": unica opera forlivese che raccoglie il consenso di tutta la cittadinanza di centro, di sinistra, di destra, del Nord, del Sud,....


E poi lo scandolo dei "rifiuti tossici". Se dall'inchiesta in corso emergeranno provate responsabilità e verità anche al 50% di quello che si ipotizza, questa sì che sarebbe una ignobile vergogna. In tal caso non vorrei vedere gli eventuali responsabili "riciclati" in altri incarichi, spesso più prestigiosi, ed assolti "per non aver commesso il fatto". Di fronte a questo presunto scandalo la pensilina, il parcheggio, la viabilità e via dicendo sono "peccati" da niente. Ed è per questo che mi sento di chiedere scusa per le critiche fatte anche all'abate dell'abbazia di San Mercuriale.

15 gennaio 2005. Non solo critiche: non sono una persona incline solo alle critiche. Mi sento sufficientemente libero di mente: non accetto tutto o critico tutto per il solo fatto di sentirmi legato ad una parte politica o all'altra. Le opinioni espresse sono al di sopra di ogni sentimento (spesso fanatismo) politico. Nonostante le critiche espresse in questa pagina, e altre ne avrei da fare, una valutazione complessiva sull'operato dei nostri amministratori (comunali e provinciali) del passato e del presente sarebbe tendenzialmente positiva.
Ho apprezzato: il Parco Urbano (sono in attesa del suo ampliamento e non vorrei fosse compromessa la sua quiete dalla costruzione della "corsia preferenziale per le ambulanze"); il recupero del Complesso Monumentale del San Domenico; le rotonde (funzionali anche le piccole, ma se nelle grandi si evitassero i castelli pubblicitari al loro centro forse sarebbero più apprezzate); i lavori di V.le Vittorio Veneto e dell'area ex Mangelli; l'abbellimento e lavori fatti nel centro storico (area attorno a P.zza Saffi-Via Gaddi); le iniziative serali di intrattenimento nei mesi estivi (lodevole è l'assidua presenza di Gabriele Zelli); tutti i lavori relativi al trasferimento ed ampliamento dell'ospedale (anche se temo che il nuovo padiglione Morgagni inizierà a perdere pezzi nell'arco di pochi anni); mi aspetto un bel complesso universitario nell'ex area dell'ospedale Morgagni; ed altri interventi previsti. Ciò che ho elencato non è poco. Lo so! Ed è proprio per il fatto che abbiamo avuto amministrazioni tutto sommato efficienti che mi piacerebbe vedere all'opera un'amministrazione di colore diverso. Questa, per farsi apprezzare dai cittadini, sarebbe costretta ad esprimersi a livelli superiori. In tutto. Non potrebbe permettersi alcun errore. Sarebbe osservata e giudicata anche nelle piccole iniziative e provvedimenti. E così tutta la cittadinanza ne trarrebbe beneficio. Ma sono solito dire: "E' caduto il muro di Berlino, ma i pregiudizi e gli assurdi vincoli ideologici resistono ad ogni tentativo di cambiamento". E questo è un male. Soprattutto per le politiche locali con compiti amministrativi. In questi casi l'alternanza al governo della città sarebbe solo salutare per tutti i cittadini.


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