* "Sei la Mamma più bella del mondo"   * "Mia Mamma lo ha voluto con sé"
* "Mio fratello Orazio - Cicci"* "Mio fratello Franco" * "Parlo con Delia, mia sorella"


LA SANTA DI FAMIGLIA: mia sorella Bruna
- 17 AGOSTO 1936 - 30 NOVEMBRE 1942 -



Nata il 17 agosto 1936, terza di cinque fratelli. Morta all’età di sei anni il 30 novembre 1942 di difterite.

Io sono nato il 3 luglio 1946. Sono stato cercato e voluto da mia mamma, convinta che il Buon Dio le avrebbe “restituito” la sua Brunina. Quindi la mia nascita è legata alla morte di Bruna. E, forse, è stato bene che il Buon Dio non le abbia donato un’altra femmina. L’avrebbe chiamata ancora Bruna e si sarebbe aspettata il carattere buono, dolce, affettuoso,…. di Brunina, come mi è sempre stato raccontato da mia madre. La bimba sarebbe cresciuta all’ombra di quella sorella scomparsa quattro anni prima. Sarebbe sempre stata messa a confronto. Ma tutto questo, lo ripeto, forse!
Circa all'età di sei anni anch'io sono stato affetto da difterite, ma la malattia infettiva in quegli anni non destava più seri pericoli.

Fin dagli anni in cui la memoria mi consente di ricordare, ricordo il mese di novembre vissuto in casa come il mese del dolore di nostra mamma. Il 30 del mese giorno di assoluto silenzio per rispettare il dolore intenso di lei. Ha pianto la morte di Brunina fin tanto che la mente glielo ha consentito, quasi fino alla sua morte, avvenuta all’età di 93 anni la notte del 28 settembre 2003, la notte del black out in tutta Italia.
Ancora prima di entrare nell’età della cosiddetta vecchiaia, era solita ripetere: “Sono stanca. Voglio morire. Voglio rivedere la mia Brunina!”. Sempre con quel sorrisino e tono ironico tipico di mia mamma.

Del carattere particolarmente buono, disponibile, affettuoso e soprattutto giudizioso di Brunina non solo mia madre lo ricordava e raccontava spesso, ma anche amici di famiglia che avevano conosciuto Bruna.
Mia mamma ha sempre lavorato da sarta. Quando penso a lei la vedo con l’ago in mano e ricurva o sul tavolo da lavoro o a pedalare nella sua macchina da cucire PFAFF 31, che i suoi genitori, miei nonni, le acquistarono quando aveva circa quindici anni. La macchina da cucire l’ho conservata io, e ancora oggi mia moglie, Marina, l’usa per i suoi lavoretti di cucito.
Ebbene, Brunina, pur piccola, aveva imparato a cucire e trascorreva ore al fianco della mamma per aiutarla, lo preferiva al gioco. Di notte, a tarda notte, quando vedeva la luce della cucina ancora accesa, sapeva che la mamma era ancora là a lavorare. Brunina si alzava e pregava la mamma di andare a riposare. Quasi la volesse rimproverare per il troppo trascurarsi. Se la vedeva piangere la pregava di smettere, e le si coccolava appresso, come conoscesse la causa del pianto della mamma. E tanti altri aneddoti.

Nelle mie preghiere giornaliere non manco mai di ricordare Bruna assieme ai miei cari defunti, famigliari, parenti ed amici e conoscenti. Penso spesso alla mia nascita legata alla sua morte. Ho sempre avvertito la presenza di Bruna come il mio “Angelo custode”. Ed è così che tanto mi ha meravigliosamente sorpreso il leggere recentemente in un libro di Ugo Mioni del 1930 intitolato “L’al di là” dei “I santi di famiglia”. Riporto copia della pagina:


"L'al di là! di Ugo Mioni ed. 1930

E dai Valgeli:
Marco 10,14: "Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio";
Luca 18,15: "Gli presentavano anche i bambini piccoli perché li toccasse, ma i discepoli, vedendo ciò, li rimproveravano. Allora Gesù li chiamò a sé e disse: "Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come l'accoglie un bambino, non entrerà in esso".

La Brunina è da intendersi una vera santa. "Mi ama molto perché è del mio sangue, e Dio nulla nega ai santi suoi".

Di Bruna conservo alcuni cimeli e reliquie: borsa da scuola con astuccio e quaderni. Oggetti della sua prima comunione: guanti, fiocchi, medagliette, nastro. Un gioco e il suo piccolo ditale da sarta.

Dal 30 settembre 2003 le ceneri di Brunina riposano accanto alla bara di mia mamma, nello stesso loculo, nel piccolo cimitero di Casticciano dove riposano anche mio padre, mio fratello Orazio e il nostro prozio don Sebastiano Raineri.
E questo è ciò che più desiderava e voleva nostra mamma.

Con tanto amore
Bruno



Anno 1941/42: i miei genitori con Delia, Bruna, Giovanna e Orazio (Cicci)

Forlì: 17 marzo 2012




Cimeli e relique di Bruna

Cimitero di Casticciano

Pagina del sito: http://www.brunoraineri.it/home.htm